Primavera

Toc, toc, su sveglia!
Toc, toc, su sveglia!
che l'inverno biancherello
ha levato il suo mantello.
Dalla bianca sciolta coltre
van per valli, piani ed oltre,
acque chiare a donar vita
alla terra insonnolita.
Nuova luce tutto inonda,
fa la notte men profonda,
spande ovunque il suo tepore,
dona all'aria nuovo odore.
Chiaro è il ciel che tutte copre
di natura le sue opre:
tutt'azzurro e fiocchi bianchi,
che mirar non s'è mai stanchi.
Su, leviamoci e cantiamo!
Su, leviamoci e corriamo!
tutto intorno freme e invita
alla festa della vita.
Dopo bui e freddi giorni
or risorge nei dintorni
con clamore strepitoso
tanto verde rigoglioso.
Erbe e fiori in abbondanza
stan con tanta esuberanza
a formare un grande manto
che ricopre tutto quanto.
Fiori rossi incandescenti,
fiori gialli sorridenti,
fiori bianchi immacolati
o d'azzurro pitturati.
Fiori piccoli e comuni,
senza nome forse alcuni:
umilmente son presenti,
tutti i cuori fan contenti.
Col profumo penetrante
e il color lussureggiante,
altri mostran con fierezza
tutta quanta la bellezza.
In un campo assolato,
dalla brezza accarezzato,
sta il papavero sanguigno
come gemma nello scrigno.
Sta sui gambi suoi spinosi,
sparsi i petali odorosi
della brina mattutina:
la magnifica regina!
Dal profumo inebriante
è la rossa conturbante;
tutta d'oro rilucente,
è la gialla seducente.
Invitante e delicata,
tenuemente profumata,
è la bianca, senza vanto,
nel suo fresco e casto manto.
Che armonica bellezza!
Empie il cuor di tenerezza!
È graziosa e dolce cosa
un bocciolo della rosa.
Gioia, esprimon tutti i fiori
col profumo e i bei colori;
son la dolce lor favella:
dicon che la vita è bella!
Tutto scalda il nuovo sole,
c'è nell'aria odor di viole,
spira fresco un venticello,
scorre gaio un bel ruscello.
È il fervore del creato
dall'amore rinnovato;
ogni essere s'adopra
perché splendida sia l'opra.
Van sui prati odorosi
tanti insetti operosi.
Sta sul fior la coccinella,
fa crà-crà la raganella.
Qui un pesco ammantato,
là un melo imbiancato:
stan col pruno a gareggiare
chi più frutto dovrà dare.
Vedi buoi e campi arati,
delle greggi odi i belati:
agnellini zompettanti
su distese verdeggianti.
Passerotti e cardellini,
pettirossi e rondinini,
fanno ovunque grande festa
alla terra che s'è desta.
Che! svolazzo di farfalle
su per monti e in ogni valle!
Van per l'aere vaganti:
son sospiri degli amanti.
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Commenti (2)
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Laura Sensoli27 marzo 2011
Stupendo il tuo fraseggiare ad inneggiare la primavera. Versi pieni di felice ottimismo. Complimenti!
f
filiberto3 aprile 2011
Un'ode alla primavera che fa il suo ritorno e tutta la natura si sveglia, come da invito del poeta.
