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Natura 27 marzo 2011 · lettura 3 min · 2319 letture

Primavera

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Gerardo Cianfarani 88 poesie pubblicate
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Toc, toc, su sveglia! Toc, toc, su sveglia! che l'inverno biancherello ha levato il suo mantello. Dalla bianca sciolta coltre van per valli, piani ed oltre, acque chiare a donar vita alla terra insonnolita. Nuova luce tutto inonda, fa la notte men profonda, spande ovunque il suo tepore, dona all'aria nuovo odore. Chiaro è il ciel che tutte copre di natura le sue opre: tutt'azzurro e fiocchi bianchi, che mirar non s'è mai stanchi. Su, leviamoci e cantiamo! Su, leviamoci e corriamo! tutto intorno freme e invita alla festa della vita. Dopo bui e freddi giorni or risorge nei dintorni con clamore strepitoso tanto verde rigoglioso. Erbe e fiori in abbondanza stan con tanta esuberanza a formare un grande manto che ricopre tutto quanto. Fiori rossi incandescenti, fiori gialli sorridenti, fiori bianchi immacolati o d'azzurro pitturati. Fiori piccoli e comuni, senza nome forse alcuni: umilmente son presenti, tutti i cuori fan contenti. Col profumo penetrante e il color lussureggiante, altri mostran con fierezza tutta quanta la bellezza. In un campo assolato, dalla brezza accarezzato, sta il papavero sanguigno come gemma nello scrigno. Sta sui gambi suoi spinosi, sparsi i petali odorosi della brina mattutina: la magnifica regina! Dal profumo inebriante è la rossa conturbante; tutta d'oro rilucente, è la gialla seducente. Invitante e delicata, tenuemente profumata, è la bianca, senza vanto, nel suo fresco e casto manto. Che armonica bellezza! Empie il cuor di tenerezza! È graziosa e dolce cosa un bocciolo della rosa. Gioia, esprimon tutti i fiori col profumo e i bei colori; son la dolce lor favella: dicon che la vita è bella! Tutto scalda il nuovo sole, c'è nell'aria odor di viole, spira fresco un venticello, scorre gaio un bel ruscello. È il fervore del creato dall'amore rinnovato; ogni essere s'adopra perché splendida sia l'opra. Van sui prati odorosi tanti insetti operosi. Sta sul fior la coccinella, fa crà-crà la raganella. Qui un pesco ammantato, là un melo imbiancato: stan col pruno a gareggiare chi più frutto dovrà dare. Vedi buoi e campi arati, delle greggi odi i belati: agnellini zompettanti su distese verdeggianti. Passerotti e cardellini, pettirossi e rondinini, fanno ovunque grande festa alla terra che s'è desta. Che! svolazzo di farfalle su per monti e in ogni valle! Van per l'aere vaganti: son sospiri degli amanti.
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Improvvisamente si risveglia la natura: esplode la primavera! Tutto si risveglia e tutti ne sono coinvolti. È come qualcuno che bussa alla tua porta:

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Gerardo Cianfarani
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Commenti (2)

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Laura Sensoli27 marzo 2011

Stupendo il tuo fraseggiare ad inneggiare la primavera. Versi pieni di felice ottimismo. Complimenti!

f
filiberto3 aprile 2011

Un'ode alla primavera che fa il suo ritorno e tutta la natura si sveglia, come da invito del poeta.