E subito

Eccomi, mobile curva
e tremuli singulti del ventre,
su di un tessuto impertinente
- e noi niente addosso -
ad inseguire inarcati disegni.
Inizia tu, lentamente
e poi procedi
e culla avvallamenti
- non servono parole
se fondi, ai movimenti, il riso-
E' accesso a respiri in spazi da riempire.
E la mia mano
- sommesso il fruscio-
sa dove andare
e subito...
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Commenti (2)
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Antonio Biancolillo7 giugno 2011
Eccolo quel momento che inizia mentre struscia quella seta ...fresco contatto sensuale sulla strada che precorrono le mani... tastando spazi su cui poggiare respiri di labbra umide di piacere... Mi garba...
Splendido Leotta Michele26 giugno 2011
l'eleganza di qesti meravigliosi versi in poetico eros profumano di POESIA pura... e dona al gestual transito un immenso piacere, tra rime che avvolgono il cuore... APPREZZATA, per la squisita raffinatezza

