Melodica cosmogonia

Ed una mano ascolta
il magnetico richiamo
di ancestrali alfabeti
- memoria del respiro del Tempo -
che Madre Terra cela
in basalti inesplorati e neri
voce di un Caos primigenio
che di sprigionare chiede
la sua melodica cosmogonia.
E' da carezze su reticoli
- luce tra muschi e licheni -
che il mistero pulsa il suono
e da "Arpe di pietra"
è fascino
a catturare i sensi.
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Commenti (3)
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Duilio Martino6 luglio 2011
E' la prima volta che leggo questa autrice e devo di che ha catturato la mia attenzione, non tanto per il suo verseggiare certamente molto particolare e ricercato, quanto per l'affascinate contenuto dei suo versi... Musica... melodia cosmogonica che non tutti sono bravi a cogliere... Complimenti motivo... versi perfettamente incastonati!
Aldo Bilato6 luglio 2011
ancestrale ed intimista... nel tipico stile ermetico dell'autrice... musica, si... e parole che accompagnano...
Giorgio Dello6 luglio 2011
Dalla Madre i suoni, la musica e la melodia di un amore intimo celato ai più...ma carezze e armonie nei versi ben stilati colgono nell'ermetico pensiero una forte essenza!!"!


