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Natura 21 luglio 2011 · lettura 3 min · 2063 letture

Estate

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Gerardo Cianfarani 88 poesie pubblicate
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Sì, sì, fa caldo, sì, sì, fa caldo, arde l'aria tutta intorno, abbagliante è il lungo giorno. Splende in cielo un sol cocente: dono è d'amor fervente del Celeste Creatore all'uman lavoratore. E d'ogni altra creatura che abbellisce la natura: fa la terra rigogliosa e di messi generosa. Ogni seme ha dato tutto, d'ogni pianta ecco il frutto, di aromi una cascata, tutta l'aria è profumata. Il bracciante fa raccolta d'ogni bene ognun per volta: nei granai il pane antico, nella cesta il secco fico. E dell'acino carnoso pien di nettare amoroso, d'ogni grappolo maturo vin farà sincero e puro. Pesche, more e ciliegine, mele, pere e fragoline, carchi, i rami son del pruno: uno è giallo e l'altro bruno. Poi c'è il noce e l'avellano, fior di zucca e il melograno, pieno è il campo d'ogni grazia: riempie il cuore e tutti sazia. La formica è in affanno, scorta fa per tutto l'anno ed il passero si sbriga a sgranare la sua spiga. Ogni cosa si fa manna e ricolma ogni capanna, ché natura amorosa dona lieta e generosa. Nulla infine andrà perduto ed a pien sarà goduto: la natura più risplende e moltiplicato rende. Senti il forte odor del fieno sotto il sol cocente e pieno, ed al pascolo gli armenti van con passi gravi e lenti. Oltre quando il sole cala canta forte la cicala ed il grillo canterino se ne va fino al mattino. Ed a sera ognun riposa e il vagare è dolce cosa col pensiero al dì passato dal lavoro compensato. Di calore circondata la famiglia è radunata con il desco approntato sotto il fresco pergolato. È l'amico il benvenuto e un bicchier sarà bevuto: fa la gente solidale, spensierata e leale. Ed al suon delle campane son le sagre paesane, gente accorre dal dintorno a goder del lieto giorno. Al Patrono levan lodi sì ché il bene in terra approdi, faccia lieti i dì futuri e la pace rassicuri. Canti e danze son sull'aia e la gente tutta è gaia, della lieve e fresca brezza ognun sente la carezza. Sta il garzon sul fresco prato a fissare il ciel stellato: dietro il capo le sue mani, nella mente il suo domani. In finestra sta soletta la pensosa giovinetta con l'argento della luna tra la bella chioma bruna. Sotto un mite firmamento, alitando un dolce vento in sue spire avvolge quanto ha natura sotto il manto. Della vita è propulsore, dona brio e dà vigore al desio che richiama ciò che l'alma forte brama. È l'essenza che natura sparge intorno e che perdura l'armonia tra i suoi figli e profuma rose e gigli. È una forza che trascina e che vince ogni china: forte avvinghia i cuori ansanti nell'abbraccio degli amanti.
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È un brusio di vita sotto ogni forma... un caleidoscopio di colori... un insieme di profumi inebrianti... e la luce esplosiva di un sole rovente!

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L'autore
Gerardo Cianfarani
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Commenti (1)

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mario calzolaro21 luglio 2011

è un abbraccio alla Natura! Un caldo abbraccio ai molteplici aspetti di un Creato intensamente vissuto. Complimenti