Solingo vo per vie

Solingo vo per vie
che passi umani poco hanno percorso,
con le faccende mie,
compagno il fido mio destriero al dorso.
Ammiro la natura,
lo spirto mio tutto si raccoglie,
di essa fa pastura
e lungi son da me l'umane doglie.
Ricchezza intorno trovo
e tanta! da riempire il mio forziere
e calma e pace provo:
del libero vagar io son l'alfiere!
Che sia primavera
o con l'ardente pleiade accecante,
al suol la foglia altera
o sopra un bianco manto scricchiolante.
Amico son del giglio
e del fringuello che nel ciel si libra,
del mare è colmo il ciglio
e al canto, il petto mio tutto vibra.
Del giorno è ben ch'io prenda
il bene che il fato vorrà darmi...
a sera poi si renda
il frutto dell'oprar con tutte l'armi.
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