Ateil
Ateil socchiude gli occhi
e stringe un amuleto al viso
mentre nel grigio
svanisce un nitrito
ed il torrente scompone
l'ultima luce.
Nel ruvido abbraccio di ramoscelli
il leone delle caverne
spinge fuori il vento
con lanci di mirtilli
e noduli di neve.
Ateil sorride
strofina la selce e soffia
e negli sguardi
annuisce il fuoco.
S'affaccia curioso il puledro
ed è un inizio a tre
tra segnali e riti
di enigmatico suono.
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Commenti (1)
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radicedi6427 novembre 2011
atmosfere che si fanno spazio nel profondo dell'anima. agganciano sapori primordiali di cui si riconosce il suono solo al tocco quasi involontario dei tasti nascosti dell'inconscio. la chiusa della penultima strofa si è agganciata dentro indelebile, come... marchiata a fuoco, dentro. mi è piaciuta davvero molto, questa poesia.
