Mare

La mente mia immergo in questo mare
che tanta storia ebbe a far dell'uomo,
nell'onde sue senti ancora il suono
che delle antiche genti fu il vociare;
l'ardir di quanti osaron navigare
sfidando l'acque ed il terror del tuono
e quanto fu terribile il frastuono
che guerra fece l'armi risuonare.
Tra le irrequiete acque e il firmamento,
con l'irraggiar del sol vita fiorisce
ed al terrestre andar dà nutrimento,
ma il suo profondo abisso fa spavento
e con mistero antico custodisce
delle perdute vite il lor tormento.
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Commenti (2)
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Melina Licata19 gennaio 2012
Quanta verità in questa poesia!! Il mare custodisce tutti i segreti della storia e dell'umanità nel corso di vari secoli!! sono versi molto scorrevoli e delicati alla lettura...
f
filiberto6 febbraio 2012
Piace molto questo sonetto che ripropone armonie e ritmi in parte persi e che invece meritano attenzione e rispetto. Apprezzo e applaudo .
