Consapevolezze

La sofisticata matrice
disorienta
oltre il tessuto
il chiaro si trattiene
rimane intricato
nelle superficialità
del grosso ordito
così granulosa sembianza
sgretola e spezza
la mia consapevolezza.
Ho sempre dato più
di quanto ho avuto
impossibile l’inventario
dei guasti patiti
per essermi fidato
della vita
vinto il mio equilibrio
dirò di me stesso:
uno sballato pazzo
che ha già ingoiato
il doppione dell'anima,
e mentre rasento il buio
rimango nel fango beato
del porcile umano
tra la dissolvenza di pensieri
e di intravisti approdi…
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Fiammetta Campione7 marzo 2012
Fare l'inventario della vita penso non convenga mai, la bilancia penderebbe ferocemente da una parte. Bella questa lirica incisiva e asciutta, interessanti le metafore, molto piaciuta

