Astri e sassi
Prigioniera di una tunica nervosa
non rinuncia la penna di un uccello
a volute di gramigna -su, nell'aria -
poi fugge tra i gas di una galassia
e attiva un buco, forse, intorno a Zeus
imperturbati segni di un'umida zolla
sbadigliano su sorte, nucleo e fusioni
di lattea vanità ed in punta di semi
- non uno si vergogna del minuscolo solco -
irrompono in rossi frutti di terrestrità
...è da solide voci che passa la vita
non da cinguettii d'astri e sassi...
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