Danza macabra

È un rito che ripetesi
che sull'are fredde offrono
ad un dio rude e bieco
...e che chiaman libertà.
Una forza vien col sabato
tempestosa e irrefrenabile
annullando le coscienze
ogni fibra fa vibrar.
Son richiami e corse impavide
come storni in ciel, volteggiano
van cercando miglior posa
dove il suon più forte sta.
Una febbre infonde agli animi
una smania di rincorrere
ogni ebrezza che fa sballo
e inconsueta facoltà.
Luci e fumi che ubriacano
lo stupor dev'esser l'abito!
e quant'altro sia di schianto
e gli sguardi catturar.
Scalpitar d'arditi satiri
a rincorrer ninfe incaute:
è frastuono e stordimento
finché l'alba arriverà.
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