Conflitti e misteri

Agisco sul sottile lembo
che mi separa dal silenzio
l'irriducibile tentazione
del mutismo
il sogno di una quiete
di un arresto
di una sospensione
ma non vedo appiglio
e affiora l'invincibile
malinconia
una sorte di sole nero
al quale l'anima
non riesce a sottrarsi
irrisolvibile mistero
la vena nascosta
della mia esistenza
nel quotidiano supplizio
dell'essenza violentata...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (3)
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Enrico Baiocchi2 maggio 2012
Particolarmente tristi questi versi, dove l'angoscia e la malinconia si scontrano con il desiderio di rimanere con se stessi ogni volta che dall'esterno subiamo una violenza alla nostra sensibilità. Molto sentita e apprezzata.
L
Lory2 maggio 2012
la sofferenza spegne ogni voglia di parlare e spesso porta all'introspezione, al mutismo per l'appunto. che sia direttamente proporzionale, la sofferenza con il mutismo?
C
Citarei Loretta Margherita2 maggio 2012
attimi di silenzio fortemente voluti forse per ricercar se stessi, ottima poesia

