Controsole sui nei
Commenti (8)
affascinata dalle particolari metafore, considerarsi tra se e se, perché in fondo e alla fine si da importanza solo al proprio sentire, piaciuta la frase: "costrizione = interstizio d'enfasi"; straordinaria incisività, unica
Sinceramente non sono in grado di comprendere l'ermetismo di una poesia che tutti pur dicono di avere capito, senza però che ci sia uno soltanto che si addentri nei meandri della composizione e la svisceri. Tutti sono in grado di gridare "grandissima poesia", ma io sono uno che quando mi fermo su un elaborato lo sviscero e cerco di dimostrare perché mi è piaciuto oppure perché lo trovo non poeticamente portato. Gradirei che la gentile poetessa mi spiegasse lei il significato di questa sua composizione, perché il sottoscritto è sempre curioso dei misteri della poesia. Con questo non intendo fare assolutamente una critica non positiva, solo chiedo una spiegazione nella nota e non per posta, poiché sono impedito di leggere le mail.
non tutto appropria bellezza, ma con etichettate amori si converge col cuore... eleganza infinita coglie la stupenda su quel che rappresenta
ermetismo di classe, giacché ad una prima lettura, se disattenta, rimane il ritmo e la musicalità originale, ma alla seconda e poi successive letture, s'apre lo scrigno e regala il significato di quell'apprensione che non cela il pudore, nel nascondere difetti e malfatti, quei vizi che non sono virtù, pronti a farci giurare un mai più...e vengano metamorfoni spergiure! Poi infine giunge il tempo... ed il suo grande dono del perdono nell'oblio... credo d'aver sviscerato a sufficienza, mi limiterò ad aggiungere, ammmiratissima ed affascinata dalla maestria dell'autrice!
sempre ermeticamente Lia, anche io ci leggo un pensiero simile a quello della Fragiacomo, e cioè un considerare se stessi da diverse angolazioni... angolazioni più reali e meno ipocrite, li dove ipocrite sta per maschere sociali, quelle che ci appioppiamo o ci appioppano crescendo. questo nella prima strofa, nella seconda leggo invece un ulteriore analisi delle varie fasi che hanno portato alla desertificazione di se stessi... la chiusa la dice da sè... mia modesta interpretazione, (non me ne volere se ho toppato Liuccia) aggiungo ovviamente che la sonorità del testo come sempre e lo sottolineo, è sempre ben studiata e che regala già da sola intense sensazioni.
La poesia è dell'autore, ma è anche di chi la legge e la sua bellezza è nel fatto che non bisogna per forza capire quello che l'autore voleva dire, ma piùttosto quello che noi ci vediamo e come in lei riconosciamo le nostre emozioni. Provo sempre gratitudine per chi riesce a dire cose, che avrei voluto saper scrivere io.
Trovo molto bella la poesia, così come il richiamo ad Ungaretti. Gli ultimi due versi, poi... da vera antologia. Chiudo in rima facendoti i miei più sinceri com pli men ti, Lia.
Ringrazio "Aspide" non avrei forse osato, dato i molti riconoscimenti alla poesia, esprimere le mie perplessità e mi rallegro di non essere sola nel non aver compreso i significati di questa poesia, ermetica quanto basta, pure apprezzandone la musicalità,



