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Riflessioni 7 maggio 2012 · lettura 1 min · 3744 letture

Controsole sui nei

L
Lia 827 poesie pubblicate
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Mi considero e mi sposto ai lati di un candore controsole e spargo corolle di luce sui nei - l'apprensione non simula il pudore - mi costringo - interstizio d'enfasi - nel disbrigo del mai più consueto - ho ricordi di metamorfosi altre ed esclusivi vocaboli a venire - Occhi e mani a fermare memorie mentre piove. E spiove sui perdoni.
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G. Ungaretti - " Il Porto sepolto"- Vi arriva il poeta/ e poi torna alla luce con i suoi canti / e li disperde Di questa poesia / mi resta/ quel nulla / D'INESAURIBILE SEGRETO Indegnamente... come Ungaretti penso che:" La parola, nel momento in cui è scritta, poi letta, poi sentita... la vita la crea in noi"...grazie, gentile Aspide.

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Commenti (8)

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S
Sadness7 maggio 2012

affascinata dalle particolari metafore, considerarsi tra se e se, perché in fondo e alla fine si da importanza solo al proprio sentire, piaciuta la frase: "costrizione = interstizio d'enfasi"; straordinaria incisività, unica

a
aspide7 maggio 2012

Sinceramente non sono in grado di comprendere l'ermetismo di una poesia che tutti pur dicono di avere capito, senza però che ci sia uno soltanto che si addentri nei meandri della composizione e la svisceri. Tutti sono in grado di gridare "grandissima poesia", ma io sono uno che quando mi fermo su un elaborato lo sviscero e cerco di dimostrare perché mi è piaciuto oppure perché lo trovo non poeticamente portato. Gradirei che la gentile poetessa mi spiegasse lei il significato di questa sua composizione, perché il sottoscritto è sempre curioso dei misteri della poesia. Con questo non intendo fare assolutamente una critica non positiva, solo chiedo una spiegazione nella nota e non per posta, poiché sono impedito di leggere le mail.

non tutto appropria bellezza, ma con etichettate amori si converge col cuore... eleganza infinita coglie la stupenda su quel che rappresenta

Angela Fragiacomo7 maggio 2012

ermetismo di classe, giacché ad una prima lettura, se disattenta, rimane il ritmo e la musicalità originale, ma alla seconda e poi successive letture, s'apre lo scrigno e regala il significato di quell'apprensione che non cela il pudore, nel nascondere difetti e malfatti, quei vizi che non sono virtù, pronti a farci giurare un mai più...e vengano metamorfoni spergiure! Poi infine giunge il tempo... ed il suo grande dono del perdono nell'oblio... credo d'aver sviscerato a sufficienza, mi limiterò ad aggiungere, ammmiratissima ed affascinata dalla maestria dell'autrice!

EnzoL7 maggio 2012

sempre ermeticamente Lia, anche io ci leggo un pensiero simile a quello della Fragiacomo, e cioè un considerare se stessi da diverse angolazioni... angolazioni più reali e meno ipocrite, li dove ipocrite sta per maschere sociali, quelle che ci appioppiamo o ci appioppano crescendo. questo nella prima strofa, nella seconda leggo invece un ulteriore analisi delle varie fasi che hanno portato alla desertificazione di se stessi... la chiusa la dice da sè... mia modesta interpretazione, (non me ne volere se ho toppato Liuccia) aggiungo ovviamente che la sonorità del testo come sempre e lo sottolineo, è sempre ben studiata e che regala già da sola intense sensazioni.

Maura M Fusco8 maggio 2012

La poesia è dell'autore, ma è anche di chi la legge e la sua bellezza è nel fatto che non bisogna per forza capire quello che l'autore voleva dire, ma piùttosto quello che noi ci vediamo e come in lei riconosciamo le nostre emozioni. Provo sempre gratitudine per chi riesce a dire cose, che avrei voluto saper scrivere io.

M
Mau035813 maggio 2012

Trovo molto bella la poesia, così come il richiamo ad Ungaretti. Gli ultimi due versi, poi... da vera antologia. Chiudo in rima facendoti i miei più sinceri com pli men ti, Lia.

d
davina1627 giugno 2012

Ringrazio "Aspide" non avrei forse osato, dato i molti riconoscimenti alla poesia, esprimere le mie perplessità e mi rallegro di non essere sola nel non aver compreso i significati di questa poesia, ermetica quanto basta, pure apprezzandone la musicalità,