Il senso dei rovi
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io (rovo) mi ci provo... * ...a figurarmi una farfalla con le ali toccate dall'invidia... * che ancor crisalide comprende il niente che svilupperà in volo... * l'effimero passa anche per il perdono e di quel che siamo, ha già dato... * certo che se mi faccio soggetto (io, rovo) dovo lo troverò mai un complemento: che riesca per me a negar?...
voglio cimentarmi nella mia interpretazione, seppur con titubante sicurezza; ci leggo il volo radente di un uomo, un volo incerto ed effimero costellato dalle avversità nella chiusa la soluzione, scavare in profondità di se stessi, tra i rovi che crescono nell'albero delle trame... (perdonami se ho toppato)
Letta e riletta, per impregnarmi dell'acuto senso dei rovi, che non nego, pur tentando il volo, ed esso sarà tanto più radente e poi alto, quanto più com- prenderò quel senso... Trovo questi versi affascinanti e suadenti, in cui sottendono acuti sensi, piaciutissima


