Gli odori della terra

L'odore della terra
dall'aratro smossa,
l'odor ch'emana l'erba
dalla falce scossa,
l'odore della spiga
che si culla al vento
col suo chicco dorato:
frutto d'uno a cento.
Del verde granoturco
nel suo anfratto perdersi
e fresco e forte senti
del fiore suo il polline.
E tra i filar di viti
coi suoi maturi grappoli
l'aria tutta è pregna
del suo prezioso nettare.
Odore, ancor se aspro,
da ogni foglia levasi.
Pur d'autunnal fogliame
in cumuli addossato
che riempie il fossato,
non urta il suo liquame.
Finanche nella stalla
non certo peserebbe
il lezzo respirato:
ché amor per l'animale fa rispetto;
ma non di un'auto a palla
il fumo suo sarebbe
di certo più apprezzato...
o il tanfo percepir d'un cassonetto.
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