Diramazioni

Ti invento taciturno rampicante
su muri spogli - i miei fianchi -
in striature lucide di sensi
a scalare pomeriggi
- è il tatto a sfogliare nomi assurdi
e angoli ad insensare un po' di notte -
e se ottengo anche un solo fondo d'eco
lo trattengo - per diramarsi in giorno -
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Commenti (3)
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Idalgo Visconti12 luglio 2012
Originale fantasia, con un delicato velo di sensualità, delicata ed elegante... Sempre bello sognare e fantasticare... diventa fonte di stimolo per vivere la vita... Complimenti piaciuta
Salvatore Armando Santoro13 luglio 2012
sul fine erotismo che avviluppa questa lirica e sui versi che lo presentano con eleganza e buon gusto!
Angela Fragiacomo15 luglio 2012
Incredibilmente sensuale, fantasia che sa di desiderio, notturno... che lasci poi retrogusto nel giorno, per godere della sua eco, ancora... Incredibile stile d'autrice, con pochi versi, prende forma il sogno e riecheggia... piaciutissima!


