Dudas e ispantu
S'ispàntu ti fia istàda
de una notte 'e sole
peùtta in umbras ladas
a s'iscùru
promissa 'e mesudìe
dissìgnu in bratzu a tie
dia esser jà dae ora
ma dudas meledènde
de pelèas intr'allegrèsa
in ruìnzu 'e cadènas como ses
e deo
in sulos de vida sulèna
Trad. dalla lingua sarda
Dubbi e stupore
Se (ti) fossi stata stupore
del sole di notte
passo leggero in ombre piane
o promesse di mezzogiorno al buio
sarei da tempo progetto
fra le tue braccia
ma per meditare su dubbi
di pena nell'allegria
ora sei in ruggine di catena
ed io
in soffi di vita serena
©
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Commenti (2)
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EnzoL16 luglio 2012
mi piace quando L'autrice scrive duro, in questa senza abbandonare il suo bellissimo stile si sente l'asprezza - sarei da tempo progetto fra le tue braccia - mi piace assai... (sì peggio per lui) ps: il sardo è cirillico ...
Angela Fragiacomo17 luglio 2012
Amo le poesie dialettali per la capacità d'esprimere oltre il significato semantico, la musicalità, l'inflessioni, la passionalità indigena nell'enfasi espressiva... Poesia molto significativa, un sentimento donato, e reso indietro da chi troppo indugia e infine perde... Piaciutissima!!

