Da capo
Sono loro impronte di squilibrio
- indolenti non di sfuggita - in piedi
a lievitare ossigeno da ieri, sì
e con un altro passo
oscilla e rientra - più lieve -
la mano del tempo e non mente
ma intorno ha il dire vita - parasceve -
e nel guanto l'illimitato niente
prosegue lo spazio - quasi intatto -
ed è corpo terra luce da capo
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Commenti (1)
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EnzoL7 settembre 2012
questa tua la sento differente - un'autrice che normalmente analizza e metaforizza con discernimento le impressioni che sottopone (ed aggiungo con gradi testi) in questa, non sento discernimento, ma sento passionalità, dolenti versi mi narrano il 'rientro' da un brutto viaggio, passi che hanno lasciato un impronta deleteria ma che con la mano del tempo ritornano indietro, più lievi... (perdonami se ho interpretato malamente il tuo sentire)
