Monete d'oro
Riccardo Ruschetti
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Il tempo è già stato.
Lento il sole
su muri avanza,
disegnando
i suoi occhi
allungati
da profili
scolpiti.
Polvere di cielo
matura,
orizzonti di vetro
raccolgono essenze
di sguardi affamati.
Monete d’oro
lascio cadere dietro me,
finché tu possa raggiungermi
nel mio attimo
incantato.
Ricchezza di un giorno come tanti,
consapevolezza di mani
mai abbastanza strette...
mai abbastanza amate.
Qui con me,
dal silenzio abbracciato,
ritaglio di assoluto
il mio secolo con te...
così da spezzare dell’imminente notte
il greve passo...
così da vivere il respiro
in un solo lungo
nostro
infinito fiato.
©
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L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (1)
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D
Delinquente19 maggio 2014
Questa bellissima poesia, meritevole di essere citata in rime scelte, non lascia certo il lettore indifferente, colpisce per la sua eleganza, per la sua sobrietà di mescolanza di sentimenti, per le sue metafore dolci e allo stesso tempo profumate di vita quotidiana, ci fa sentire partecipi se non protagonisti come di una storia che è capitata anche a noi, ma non ce ne eravamo accorti della sua bellezza.
