"Omnia vanitas"
Sono accenti in pendici d'aria distesi
come sugli occhi intime ciocche
- avvolte, per un poco, nell'indice
di una salita -
un passante traccia
indulgenza di forma e riprende
poi un riposo che dimentica
così che "omnia vanitas", Qoèlet,
sia riassunta e compiuta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefano Drakul Canepa30 novembre 2012
beh... originale, colta, molto ritmata... una poesia vera, moderna e piacevole... b r a v a
Jade2 dicembre 2012
Tutto è vanità, praeter amare Deum et illi soli... Molto molto piaciuta e apprezzata. !
Angela Fragiacomo2 dicembre 2012
La poesia dice... quel che la polemica tace... così arriva a tutti, arriva dove deve, diretta e concisa... e il messaggio assume l'universalità della forma e del contenuto... Certo, questo è opera solo di chi sa usare penna e sinapsi... Poesia di spessore in versi leggeri e scorrevoli... ammirata!


