In flagranza di orli
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Mi fa venire in mente "la persistenza della memoria" di Dalì... Infatti inizia con "era" e fa un passo indietro nell'imperfetto funzionamento del vissuto che la memoria inganna, ma nel frattempo azzanna... portando in salvo i cuccioli pensieri come la gatta i piccoli da svezzare... Ci si interroga spesso, tornando a ritroso soprattutto quando si ha la capacità di scindere, in lacrime mai spese il nostro percorso terreno... L'interrogativo finale, è d'obbligo e più che pertinente...
Di non facile interpretazione, ha fascino da vendere, a cominciare da quegli orologi che con le loro lancette sempre in movimento da sempre mi attraggono come calamita. Una bella prova, d'effetto
Una poesia aperta all'universo pecettivo del lettore io la leggo così: amo il dubbio ma inseguo certezze l'orlo è fatto.
Mi hai trasmesso con "flagranza di orli" la sensazione di una ragazza che recita una canzone allegramente senza motivazione correndo sull'orlo di un burrone- Spero di sbagliare! Ma stai attenta a non cascare in fondo c'è del nulla il portone. Un abbraccio Benedetto



