A dirotto sospeso
Perplessa una luce
attraversa il silenzio dei merli
bendati, sui rami, dai tuoni
e sparse ragioni di foglie.
I vetri si svestono d'occhi
cerimonia ad aloni di nicchie:
è un grigio rotolare di noia
da scontrosi spilli di pioggia.
L'asciugarsi a dirotto sospeso
singhiozza a nube d'incontro
smarrita. Ricorda - dicesti -
ti sarò acqua alla sete di formica.
Ha un fluido dissentire, piano
questa liquida sintonia d'attese.
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Commenti (1)
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Clara Gismondi4 marzo 2013
Un bell'arazzo con magnifiche immagini. Chiusa stupenda!
