In riva al fiume

Sotto frondosi e freschi pioppi
come gendarmi a guardia lungo un fiume
guardo passar melmose acque
che vanno lentamente verso il mare.
È grande offesa alla natura
quelle acque che trascinano detriti
che non curante l'uomo lascia
dopo che il suo piacere ha soddisfatto.
Ricordo... alla mia mente giunge
di quando ero presso ad una fonte
ed una polla d'acqua fredda
sorgeva e sommergeva verdi piante.
Toccar con mano si poteva
quel ribollir di acqua cristallina
che poi scorrendo verso il lago
recava ai verdi salici salute.
Era quando il cuor gioisce
e roseo dipinge il suo futuro
ma di sua vita il meglio scema
lungo la via impervia e faticosa
Ora ci ritroviamo entrambi
dopo d'aver percorso lungo tratto
di strada che il destino assegna
e forza impone che seguir si debba:
io... col passo un po' pesante
ché di rimpianti è colma la bisaccia
essa... con la vistosa traccia
del mal che arreca al mondo ogni viandante.
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Commenti (1)
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carla composto12 settembre 2013
una meravigliosa descrizione di quando i fiumi sembravano quasi laghi... acqua fresca dalla quale potersi ddissetare... al confronto di oggi nel quale l'uomo non ha rispetto della natura che ci circonda, insozzandoe distruggento tutto... versi bellissimi da commentare...
