Dov'eri?

Dov'eri
Quando la notte si posava leggera sul mio sguardo
Ed io mietevo ansia
Appiattita d'amore
Su scalinate erose dal tempo?
Indossavo vestiti tarlati di baci
Logoro d'aspettative era il mio corpo
Nudo
Illuminato da luce lunare
Morivo in ogni istante per poi rinascere al pensiero di te
Che incurante di me
Attraversavi strade sconosciute
Ignote al tuo essere
Sperdendoti
Avrei voluto fermarti
Chiederti:
"Dove vai senza me?"
Ma ti lasciavo andare
Mani di neve ti tenevano stretto
Raggelandoti
Tornavi sempre
Ma la mia brocca di desideri si vuotava nei tuoi passi distanti
Non avevo più acqua per dissetarmi
Ti lasciavo andare
Cumuli di baci da disperdere al vento
Diaspore di sorrisi
Con cui allacciare il tempo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gandalf bleu15 maggio 2013
...morivo in ogni istante per poi rinascere al pensiero si te, la dolcezza di questi versi dice tutto sul sentimento espresso dalla stupenda lirica, complimenti.
m
mollimra15 maggio 2013
bellissimi versi, una grande passione lasciata sfiorire dalla fredda indifferenza dell'altro.
Rosita Bottigliero15 maggio 2013
L'indifferenza uccide, specie se è un gioco per farsi cercare... ...versi dolcissimi...
Francesco Rossi16 maggio 2013
Le diaspore dividono e in questa poesia una attenta analisi in versi che tenta di ricomporle.

