Zeta con le labbra
Quei numeri romani sanno il ritmo
di viste sbocciate a non finire
- il discorso già corto è d'insostenibile riflusso
e tendente, volendo, ad alcuna via d'uscita -
Invece di marcare l'ora del non decido io
- non ditemi: che male, quel venire -
inzuppo me, quarzo e prospettiva
con zucchero e cannella, quanto basta.
E per le rughe
smorfio mille zeta con le labbra.
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli27 maggio 2013
Quarzo luminoso, trasparente, incolore capace di scomporre la chiara luce bianca nei colori dell’arcobaleno In prospettiva, usarli per rinascere ogni volta... Lirica molto apprezzata!
Guevara29 maggio 2013
ZZZZZZZZZZZZZ come dire, state zitti. Molto femminile.

