Forse il colpo di grazia

Aride foglie d'autunno
al balzo delle ore
scrutano odorosi sensi
e i nostri odiati silenzi/
reliquia di odorose piogge
lontana nella notte
fiuti il silenzio dei miei pensieri/
il grembo mi offri
per nutrire di linfa
i miei intimi desideri
ma il sapore del nulla
rispecchia parole che dici
con occhi inerti e spenti/
non più m'importa
il sentirti vicina e sicura
temo la mia sudditanza
forse capillare inettitudine/
sottrarmi al tuo gioco
o con esso morire
nell'illusione di gestirla tutta io
la mia vita...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis30 agosto 2013
Ambigui messaggi d'amore, che fluttuano nelle pieghe dell'anima, inducendo a profonde riflessioni dell'io... Lirica molto piaciuta

