La mezzaluna

Stasera la mezzaluna
è poggiata nel cielo
come una barca,
il vento sussurra incompreso
il dialogo breve dell'acqua,
antica memoria di voci ribelli
veglia le sorprese negli abissi,
privo di sogni il mare
s'appanna di ciechi languori
e lontana nella notte
si intravede la luce del tormento.
Vorrei fuggire il presente
svanire tra le braccia del tempo
alla foce dell'avvenire,
udire l'intima voce dell'oblio
lasciando solo il ricordo
nel cimitero delle anime
e dell'immenso...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Francesco Rossi24 settembre 2013
il poeta che verseggia originalmente quella visione celeste che ispira poesia, ed evidentemente ispirato compone un verseggiare di alto profilo.
Silvia De Angelis25 settembre 2013
Impressioni d'anima, che si fanno intense alla sera, quando gli astri sembrano trasmetterci sensazioni profonde, che non possiamo fare a meno di rincorrere... Versi originali, molto apprezzati


