Morte a Gaza

Allah Akhbar!
nei tuoi occhi il cielo
il cortile e la moschea
stretta la kefiah
così da lasciar fuori
solo gli occhi
e tiri pietre e bandiere
mentre sirene e cannoni
strappano lacrime alle madri.
Allah Akhbar!
questo grido rivela
il tuo mondo arso di paura
le tue mani bruciano
tra il fuoco di Gaza
dove hai trovato draghi
dagli occhi accesi d'odio
e fauci aperte per sbranarti.
Ora la tua vita si dilegua
in un mare di sangue
mentre la tua anima si dispone
a partire verso l'immenso sconosciuto
tra le speranze perdute
sogni e desideri lasciati
in balia del vento del tuo deserto.
Allah Akhbar!
L'oblio dei sensi
spaventa più delle ferite
e il tuo ventre squarciato
ti mostra la morte come
non l'avevi mai immaginata
ma ora finalmente sai
che tutto ciò che vuoi
è dall'altra parte della paura...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis25 settembre 2013
Respiri trafelati di guerra, ove violenza e aggressività incontenbili, lanciano crudeli messaggi di morte, a creature indifese Poesia molto apprezzata

