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Introspezione 4 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2548 letture

Io stessa

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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E’ sempre difficile dare lo guardo ai fari alogeni in migrazioni multiple verso boscaglie, oasi tempestive del sé del dove dipanarsi tremulo gonfiore, il centro viola Emana freddo marmo il faro solito e l’occhio duole, supera il mirino separando perle da squallori Mi libro dal nugolo delle statue in su per gradinate ascose cantando il peso delle ossa a corpo, a spanne in differita dormo su tappeti di nottue contengo il poi dell’erba assiderata ho capelli d’arpia
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (9)

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h
hy ju4 ottobre 2013

è una cascata d'emozioni un fluire ininterrotto di lampi vertigine

Laura Sensoli4 ottobre 2013

Descrivere sé stessi è alquanto complesso ma con le tue parole mi hai pienamente coinvolto. Dura e cruda abile poetessa!

carla composto4 ottobre 2013

una descrizione che non tutti riuscrirebbe a fare... abile e valente la poetessa é riuscita a coinvolgere il lettore come sempre... versi belli ed incisivi...

Rosita Bottigliero4 ottobre 2013

Descrizione minuziosa di se stessi che si avvolge nelle parole del tutto... la chiusa è poesia...

Gianna Occhipinti4 ottobre 2013

E' sempre difficile addentrarsi in quel sè che ci appartiene. Ma è doveroso farlo, rischiando anche di mettere tutto a soqquadro ...come ha fatto questa brava Autrice che ha saputo tirare il meglio di "sè" . Lirica molto interessante, note scavate con perizia e audacia

nemesiel4 ottobre 2013

Difficile guardare in se stessi con occhi imparziali... a volte si è troppo indulgenti ...a volte severi giudici tanto da divenire giustizieri Versi complessi che inducono alla riflessione su ogni lemma

D
Delinquente5 ottobre 2013

Poesia di pietra, molto severa con se stessa ma allo stesso tempo di anima non succube al destino come volesse spazzar via malinconie parlandone.

P
Poeta Mario Arena5 ottobre 2013

Certo è una bella opera dalla quale non si riesce a distogliere l'attenzione. Dall'abile costrutto ed ancor più il contenuto, chiede d'esser letta più volte. Non foss'altro che per quell'intrigo armonioso di magistrale ermetismo. Non son pronto a discuterne il contenuto, che necessita di più letture, al fine di poterne cogliere l'essenza intima. Lasciami il tempo che meritano questi versi.

B
Barba7 ottobre 2013

Ipnotica e contemporaneamente lineare, si muove su binari d'immagini altamente espressive, e lascia un senso di vetro; trasparenza e riflessione