Quel che rimane della vita

Remote strade sfumano
tra esistenze
e grovigli di ricordi
mai la certezza del non tornare
lasciandosi dietro i tepori
di case e di amori
o gelidi ghiacci mattutini
e fumosi canali di nebbia.
M'immergo nel profondo silenzio
di letargici segmenti
di cose d'altri tempi
che con gli occhi d'allora
ancora guardo.
E' il tempo di volgersi
ad altre strade ed altri incroci
intersecando altri percorsi
intrecciando altri destini
da porti diversi a diversi approdi
e di quel che rimane della vita
la tremenda attesa...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis22 ottobre 2013
Un'introspezione profonda, che si sofferma sul cammino della vita, ponendola su ottiche diverse, a seconda del momento che stiamo vivendo e del nostro stato d'animo... Versi molto apprezzati

