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Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Io qui
nel verbo della luce
non ho più spigoli
Imbrigliata di schiume
letto d’incanti -e muto
parla lo sguardo
Tocco il tuo crescermi addosso
dagli occhi rendi la goccia e l’onda
la fame a fiuto che non dubita
bruca l’istinto e arde
Tu, la stessa polpa nelle labbra
bucce a brandelli
Nella voce ancora
e ancora ti chiamo,
attorciglio il tuo nome
al lento fruscio dei rivoli
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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M
Mariasilvia26 ottobre 2013
Un amore che di tutti" i sensi" si nutre. Ogni ardore sta nello sguardo, nelle bocca, nei gesti nelle parole... Difficile commentare una sensazione d' effluvio sensuale e velato, che cattura il cuore senza avvistare spigolature. Torna la poesia nella tua Poesia!!!
carla composto26 ottobre 2013
sensuale e passionale in versi bellissimi e delicati
D
Delinquente26 ottobre 2013
Coinvolgente passionale di eros velata, amore alla crema di dolci sentimenti
Laura Maira26 ottobre 2013
Carnale, passionale, molto intensa. Poesia pura, emozionante, come sempre questa Autrice sa essere


