67 lettori online · 355.924 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale ritastanzione.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Impressioni 31 ottobre 2013 · lettura 1 min · 3028 letture

Minimal

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
+ Segui
Puoi pensarla una poesia oggi, che manca l’apertura del mare E t’accontenti del legno del tavolo piallato morto immaturo nella vernice che traspare tempi di mareggiate battute al fusto come ovazioni L’ordine dei mobili non li lascia esprimere -di tanto in tanto cigolano, per esserci- Il quadro suggerisce svenimenti la pace presa in prestito Come somiglia al perfetto l’equilibrio dei chiodi! L’avarizia della parete sputa congruenze, armonie...
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

poi, camminare dentro

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto31 ottobre 2013

incisivi penetranti versi incantevoli che portano a profonde riflessioni...

Aldo Bilato31 ottobre 2013

è come esserci in quel fiume di versi che assalgono descrivendo e sottraendo indizi alla vita e del vissuto palesare gli oggetti e le situazioni...

Stefano Drakul Canepa1 novembre 2013

una casa che vive con i nostri pensieri ed ogni oggetto prende forma, tra un verso ed un respiro. Poesia viva, toccante

Patrizia Ensoli1 novembre 2013

Per quanto mi riguarda, trovo molto significativi i versi ... " E t'accontenti del legno del tavolo piallato morto immaturo nella vernice "... Dentro alla vita un mondo interiore e fuori? ...

D
Delinquente1 novembre 2013

Ecco una bella poesia che cuore occhi e mente hanno scritto in collaborazione armoniosa

Giovanni Chianese1 novembre 2013

Originalità, senza remore è questo assunto iniziale, determinante poi nel titolo e nella chiusa. L'abbondarsi di cose inutili non ha senso se non a sovraccaricarsi del superfluo. Sfoggiamo avidità nell'accaparrarci sempre più cose inutili. Ridurre i propri gusti ai minimi termini potrebbe essere un'apertura alla vera vita. Persi nel feticismo di un consumismo sfrenato, divenuti avidi prigionieri di noi stessi, abbiamo perso la bellezza di essere umili. Alleggeriti dell'eccesso, scavalcare la sponda della felicità sarà meno duro.

radicedi641 novembre 2013

l'avarizia che nega anche l'apertura del mare, che lascia la miseria delle illusioni ipocrite, fumo negli occhi per ombreggiare le parvenze. i mobili cigolano. i tuoi versi hanno una bella, spalancata voce. e tanta eco...

Fiammetta Campione2 novembre 2013

Splendido e profondo poetare che investe, come quelle mareggiate... bellissima la chiusa, e la nota mi suggerisce molto... chapeau