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Uomini 2 novembre 2013 · lettura 1 min · 3914 letture

Infamia

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Gerardo Cianfarani 88 poesie pubblicate
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Triste!... colui che lascia questo mondo tirando dietro sé pesante ingombro d’orrendi fatti e danni procurati ad omini languenti e calpestati. Eco perenne di un amaro grido tremar farà la terra in che sue spoglie con nausea e con disprezzo furon sciolte: non fiori e mai preghiere a lui rivolte. Stridor di denti e fiamme dell’inferno a lui meglio sarebbe del fragore con che l’umana stirpe lo bersaglia e maldicente memore si scaglia.
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Gerardo Cianfarani
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Commenti (3)

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Francesco Rossi4 novembre 2013

Purtroppo entriamo nel scontato e umano sentire, peccato che all'inferno non sentirà le fiamme perché il suo animo è già bruciato sulla terra e il corpo rimane sotto terra o murato o cenere. Colpirlo quando è in vita perché non possa nuocere all'umanità.

carla composto5 novembre 2013

bella incisiva lirica contro la cattiveria dell'uomo... che a volte non ha limiti ...intensa molto sentita

Leone Franco19 novembre 2013

Bellissima e profonda, soprattutto nel richiamo ai versi danteschi. Elogio alla cultura! Bravo!