Dreams road
Non mi oltrepassano, sanno l'esigenza
" sono solo glosse - dicevi - un po' goffe "
ma le contengo e le espando sferiche e bianche:
- dreams road su tornanti di neve -
Sì, è viaggio dentro
permessi intangibili, riconoscenza.
Così, una volta e di nuovo: ho la copia
in partenza sul passo che allunga Dicembre.
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Commenti (1)
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M
Marco Della Fiore7 novembre 2013
L'uso neutro delle parole (nel senso che non son del "poetichese") restituisce un testo completamente organico. Un'impressione bianca, senza adorni. In dissolvenza per movimento. Solo l'uso dell'inglese tradisce un po' questa mia impressione. Un peccato di trascendenza, ché trascendersi innalza per definizione. Avrei preferito mantenesse quella dimensione bianca senza cedere alla ipostatizazzione e senza temere l'anonimo del bianco. E questo è sempre un peccato per me lettore, perché mi spinge a rileggere e a cercare il gesto della penna, la ricercatezza, invece di abbandonarmi, come in questo caso quasi accadeva, all'incanto di un passaggio. La lepre che ho visto infilare il bosco era meccanica? Dico di no, però quasi induceva a pensarlo