Foni
Foni da grammelot
come mimesi in aria d'Atlantide
- shlaf paltac vendemir emmosì - così
sottomessi a sbarcati chiaroscuri
mentre l'estremo
si sgranchisce sui nomi.
E sono suoni respinti
fra ciò che resta e il verde sospeso.
Toni di terra in cadenze di pioggia
da convertire. E scriverne, domani.
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Commenti (2)
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Paolo Morganti4 dicembre 2013
n'clop... n'clop... n'clop na occia casca n'coppa a u bidone... ...Che scassamient a u c... La occia che casca n'coppa a u bidone. Qualche suono o fonema onomatopeico .pochi per la verita' ma la pioggia si ascolta e domani qualcuno puo' dirlo ad altri il rumore che fa. Sinceramente la mia è una riflessione ego centrata sul mio sentire dopo la lettura.
valentinatortora7 dicembre 2013
"Poesia che invita a rompere gli schemi... col pensiero, e la riflessione, che stravolge la realtà...bella... Scrivere fuori dalle regole, originale..."
