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Riflessioni 6 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2843 letture

Epifania a scomparsa

L
Lia 827 poesie pubblicate
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A nuche esibite chiedi perché è indugio di Magi l'inseguire auspici. In effetti pensi sia transito contrario, l'adempimento. E' pigrizia d'andatura in fondo e conduce ad un vago Oriente, il passo: blanda l'ablazione, altro il presente - non l'obiezione il contesto il patto - Ma quale domanda, dunque? E il silenzio rimanda ad un'Epifania a scomparsa. Ma se tra un Gloria e un VerboCarne sarà anche un solo acino di latte un seme un'orma - ingorde le dita e occhi e labbra - un'altra era, allora, pronuncerà cammino.
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Commenti (3)

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Francesco Rossi6 gennaio 2014

Una poesia dove il soffermarsi prende corpo per le note altamente riflessive espresse in poetica. Transito contrario all'adempimento, in questo finale del della prima strofa si focalizza non l'attesa ma il vissuto come punto di non ritorno. Ed ecco che Lia nella sua poetica traccia una via su cui il lettore può approfondire. Inoltre l'autrice compie mirabile esercizio poetico.

R
Rosafio Giancarlo7 gennaio 2014

Provo a commentare questo capolavoro .L'autrice mi scuserà se è fuorviante, illuminandomi con la sua spiegazione Ai dotti, pensatori, filosofofi in particolare ai teologi, si chiede il perché di questa perenne attesa dei magi, in una manifestazione della divinità ad intermittenza, sarebbe auspicio contrario già l'adempimento, già l'avvento. Ci si chiede se ci sia forza nella stessa divinità nell'affermarsi, non si discute la fiamma, ma altro è il presente nella seppur leggera rimozione. Alla domanda di questo perenne indugio, la speranza, che ad ogni ricorrenza, la recita di una preghiera di una fede realmente cercata diventi il seme, l'orma che dia inizio finalmente ad una nuova era.

valentinatortora9 gennaio 2014

"Autrice che da subito mi ha colpita, per la scelta inusuale e raffinata delle parole. Ella compie un volo... poetico, portando il lettore a riflettere, con l'uso di metafore scelte sapientemente. !"