Epifania a scomparsa
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Una poesia dove il soffermarsi prende corpo per le note altamente riflessive espresse in poetica. Transito contrario all'adempimento, in questo finale del della prima strofa si focalizza non l'attesa ma il vissuto come punto di non ritorno. Ed ecco che Lia nella sua poetica traccia una via su cui il lettore può approfondire. Inoltre l'autrice compie mirabile esercizio poetico.
Provo a commentare questo capolavoro .L'autrice mi scuserà se è fuorviante, illuminandomi con la sua spiegazione Ai dotti, pensatori, filosofofi in particolare ai teologi, si chiede il perché di questa perenne attesa dei magi, in una manifestazione della divinità ad intermittenza, sarebbe auspicio contrario già l'adempimento, già l'avvento. Ci si chiede se ci sia forza nella stessa divinità nell'affermarsi, non si discute la fiamma, ma altro è il presente nella seppur leggera rimozione. Alla domanda di questo perenne indugio, la speranza, che ad ogni ricorrenza, la recita di una preghiera di una fede realmente cercata diventi il seme, l'orma che dia inizio finalmente ad una nuova era.
"Autrice che da subito mi ha colpita, per la scelta inusuale e raffinata delle parole. Ella compie un volo... poetico, portando il lettore a riflettere, con l'uso di metafore scelte sapientemente. !"

