Futuro anteriore o dediche alte
Ripensare a quel "in primis" acuto:
così azzurro il presupposto, ecco cosa
muta i toni a bocca aperta segnàli
- occhi gutturali da collirio tra le mani
e sfumature in falsetto controvoglia -
più niente che un futuro anteriore sulle spalle
- o sul comò, è meglio, tra foto ed anelli -
o percepire congetture, in piedi, da non sbiadire?
E' senza badargli che intanto mi dico:
ho dediche alte- da sentire - in extremis.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Matilde Marcuzzo18 gennaio 2014
un futuristico ensemble di versi con parole infilate in una collana tutta vintage .
Fiammetta Campione19 gennaio 2014
Un excursus che vale una vita... in versi che trasudano originalità e bravura.
F
Ferdinando Giordano20 gennaio 2014
Ricca di salti, inventosa (si può dire?) Una lingua frastagliata che ha fretta. Perché? E' interessante, ma sono convinto che più distesa qualsiasi vetta puoi raggiungerla facilmente

