Sopra quei muri il cielo (Olocausto)

Ora all'alba dell'ultimo giorno
qualcosa sussurra nel buio
pensieri deformi sciamano
dietro pianti disperati di bimbi
tormenti e brandelli di mente
si perdono nel vento ruvido
che avvolge di dolore la fossa.
Non esiste mortale pietà
ormai esiliata reliquia fangosa
se straziati vapori avviluppano
ossuti corpi reliquie di vita.
E' vuoto l'orizzonte di speranza
quando lontana nella notte
si spegne la luce della coscienza.
Sull'immobile pupilla è fissato
l'ultimo fotogramma di paura
non più prigioniera ormai
per rimirare sopra quei muri il cielo...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Rosy Marchettini27 gennaio 2014
Straordinari versiperrendere omaggio a tutte quelle migliaia di anime volate in Cielo, anime sempre vive tra noi che mai dimenticheremo! Apprezzatissima e piaciutissima
Silvia De Angelis28 gennaio 2014
Immagini poetiche originalissime, per ricordare quegli eventi funesti e indimenticabili, che hanno deturpato e distrutto la vita di innocenti Poesia molto apprezzata


