Con la pelle quasi zen
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Io che ho la pelle così bianca
come farei a strombazzare...
Io che non indosso la vestaglia
e mi lamento se la luna scivola nel fosso
Io con le dita spezzettate
come faccio a raggiungere i tuoi riccioli?
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (5)
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Giovanni Perri28 aprile 2014
tattile, prensile, esitante, come un delirio d'amore vissuto sott'acqua, trasparente e visibile come sono le nuvole, quando arrivano al cuore...
carla composto29 aprile 2014
i nostri sensi ci aiutano e compensaano l'un l'altro... versi bellissimi in splendida metafora...
lucio lucentini29 aprile 2014
Molto bella, la trovo onirica, surreale, uscita fresca dal mondo felliniano delle donne. Una forma e un contenuto degne di una grande penna.
Laura Maira29 aprile 2014
Non serve commentare una Poesia come questa, che trasmette così tanta emozione, desiderio... Bellissima.
D
Delinquente30 aprile 2014
Poesia "champagne", inebriante, spumeggiante, piena di verve e stuzzicante ad un amore da festa




