A spanna, senza
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Quanto al resto - come stai - è un oscillare. Senza. WOW...
La situazione poetica descritta dal testo si è impressa subito nella mia lettura. Molti guizzi luminosi (in particolare l'oscillazione provocata dal camminare). Insomma, si vive e convive la segretezza e st'incedere un po' malinconico, nostalgico, come anche attento e sorvegliato. Per i miei gusti vi sono delle parti che ho trovato di eccessiva "effettistica", come certe divaricazioni semantiche che mi stancano un po' troppo sfruttate ormai e troppo parte di un certo repertorio. Il finale, anche possiede queste caratteristiche: esposizione della manipolazione dei linguaggi. E gran finale (senza). Ma, per paradosso, proprio nel finale brilla quell'oscillazione (bel guizzo), chiave della partecipazione al segreto... Capimose, me piace!
Passaggi di grande armonia poetica... un farci immergere in fantastiche immagini mentre "Nessuno sospetta - è quello che mi dico - quando frugo sollevando una carezza:"... Nel mormorio del panorama di un qualunque mattino... tutti i suoi pensieri prendono forma di sensazioni vive nei versi... Molto apprezzata...

