Gli umori dentro
In certi momenti bisogna aderire alle convinzioni
- aderisco a due mezze ma una è più lunga, devo dire -:
non si può fare altrimenti se intervalli di riconfidenza
s'infilano fra i vetromuri predisposti già al chi siamo.
Ma è un noi- io che trasloca sulla sedia delle ragioni
ed ha crocette di punti alti bicolori - al rovescio - il cuscino.
Intanto e intorno il tabacco rende perplesse le tarme, il legno.
Così la mente che è un dito laconico e sbadato
- mignon, a volte, quando s'inclina per istanti a barre -
recupera un centro di lacune rosse e - puntini - dice:
se siamo qualcosa in più di un respiro, colorerò
un Mandala. Per non sbiancare un umore. Dentro.
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Commenti (2)
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Bruno Curto20 luglio 2014
Fu strano e bello, ora ormai lontano e non fu per altro motivo che fummo qualcosa in cui non siamo.
Matilde Marcuzzo22 luglio 2014
il titolo di un sound track del film "il mio nome è nessuno " dice ...".se sei qualcuno è colpa mia"!

