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Sociale 22 luglio 2014 · lettura 1 min · 5169 letture

Modernità

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Gerardo Cianfarani 88 poesie pubblicate
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Della mia età più tenera, io porto in me ricordi d’un tempo passato, quando a piedi nudi ho calpestato terra che ben curata era nell’orto. Ora, quella mia terra è poco arata e vigna e frutta quasi non vi trovi, ma rigogliosi crescono i rovi e mora pur da bimbo è ignorata. L’orma d’una fatica tanto cruda per campi e viuzze ancora si palesa: di quel grondar di fronte mai arresa la terra intrisa, oggi ancor trasuda. Non certo voglio dir: meglio era prima! ma pur nelle strettezze, umano era il ritrovarsi insieme per la sera intorno al desco con un fiasco in cima. Nella modernità tutto è rincorsa, più regola non v’è che si rispetti, ognun sen va di notte come insetti... per rincasare stracchi e senza borsa.
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Commenti (1)

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sergio garbellini22 luglio 2014

Un raffronto con i tempi passati in cui il sudore della fronte la faceva da padrone e senza una remunerazione adeguata, si legge in questi versi alquanto apprezzati e condivisi in prima persona. Un riallacciarsi al passato dove la sera ci si riuniva per la cena e c'era una presenza fisica e dialettale tra i membri della famiglia, anche se la stanchezza era tanta. Oggi i figli ignorano i genitori e i loro sacrifici, e appena maggiorenni prendono un'altra strada. Versi che coinvolgono il lettore, bravo complimenti sia per la tecnica che per la stesura molto curata.