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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Carmine Branco
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Introspezione 28 luglio 2014 · lettura 2 min · 1420 letture

Cuore di Porpora

Carmine Branco 97 poesie pubblicate
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Si spengono gli astri nel firmamento; scendono triste lacrime dal cielo di lapislazuli. L'odore dell'erba umida, pregna di pioggia candida, in questa calda estate, fa risvegliare i fantasmi delle ombre del passato. Addio tristi volti, fantasmi che m'odiate. O Voi dagli occhi spenti, specchi vuoti che non amate. Anche se amareggiato, Io, il vero abbandonato, vi ho vegliato e vi ho amato nell'esilio addolorato. Per voler non mio, ho tante volte sbagliato, come può sbagliare un misero, da tanti vesseggiato. Mirate e vedete il dolore di un martoriato, reso tumefatto da tiranni, di sangue inebriati, che ci hanno derubati degli anni Nostri migliori. Ma Voi non ricordate! La Verità, come il celeste Nepante, ha cancellato dalle puerili menti, le notti dolci insieme e, le tenerezze tra noi date. Io sono oramai il nemico! L'assente, come voi dite! Una borsa oramai svuotata, uno zerbino da buttare! Ma io non sono morto. Ha ancora da cantare quel gallo, nel limbo di quell'orto! Io sono ben vivo e, non danzeran vittoria, giuro, coloro che han divelto, qual ladri della casa mia, la sacralità della mia porta!
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La natura e i suoi colori portano a meditare e a visualizzare ciò che ci é stato tolto e quanto sono vivi i ricordi, i volti e le realtà in una confessione di impotenza e ammenda di fronte alla fragilità umana e in una dichiarazione di riscatto futuro.

L'autore
Carmine Branco

Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla

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