Residuo di strambotto
" Deh, non insuperbir per tuo' bellezza
donna che un breve tempo te lo fura"
così è detto in segni di tarda esegesi
- San Tommaso, per esempio, e l'andare oltre -
ma per non elaborare immanenti trascendenze - si potrebbe
- errori, che so, fuori dalla finestra
con salti senza sale, cornici
je t'aime, giovinezza, mais ouai -
a parafrasi in umiltà di intento e sigma, preciso
che dell'" aliquid stat pro aliquo" s'avverte il refolo
ora che a piogge cresce Novembre
nel suo dire di un residuo di strambotto:
" così sperando piango rido e ardo
e paura ho di ciò che io odo e guardo"...
...sì...
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Commenti (1)
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Anna6219 novembre 2014
Letta e riletta per il gusto di voler capire. La lirica scorre lungo citazioni di strambotti famosi quali quelli di Poliziano e Machiavelli, ma il cuore della stessa è nella parte centrale e mi par di capire, fra le righe, per quanto sia anche scritto che qualcosa sta per qualcos'altro, che muova da un desiderio di verità che non sia solo apparenza e mi riferisco alla bellezza che sempre più si ferma all'immagine, come qualcosa da incorniciare, quasi a volerla fermare, ma che sfugge. Nel si della chiusa tutta la forza di questo bisogno di verità ed essenzialità. Geniale la struttura poetica!
