Corolle sfinite d'agave
La montagna si specchia sulla baia
in un candore stupito di neve
e una collana incandescente di lava,
che avvolge nel turbine crudele
verdi alberi di castagni e di mele.
Avanzando nel crepitare di rovi
fa strage di ginestre e di more
e dipinge sui bordi del cratere
sanguinolenti bagliori di tramonto.
Nei sobborghi del paese
c’è una donna con un occhio di vetro
che tiene un gatto al guinzaglio di comete
e vende lische di pesce affumicate
mostrando le carni lacerate dalla sete
nell’animo obliquo della luce.
L’amore vive nei fossi,
dove lottano, fiere, le serpi
ed i ramarri della fame.
Ma che importa tutto questo
se ho negl’occhi la bianca visione
che rende il mio cuore felice
Che importa se il tuo nome
così bello e sonoro si confonde
nella visione che racchiude
la tua forma,
nella grazia umana dell’amore
che fiorisce e si spezza crudele
sulla corolla sfinita dell’agave.
©
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