Incontri a distanza
Lo sai, non siamo più
in condizione d’incontrarci.
La distanza è rimasta sul mare.
Per l’amore che non si può raccontare
Ed appassisce nei cortili segreti
come gelsomini sulle case abbandonate.
Nelle mani ho i buchi dei chiodi
E nei fianchi le frecce dei Santi.
Non vedi come sto sanguinando?
Sei la mia spina nel fianco,
talvolta mi giro a guardarti
per vederti fiorire una rosa invernale.
Sei il mio fianco di spine
e quando mi giro a sfiorarti
spero che un urlo scoperto ne esca.
Sei la mia siepe che stringe
i confini della grazia allibita
Sedevi in un bar del mattino
con i petali di un fiore reciso
tatuati sul seno di gesso.
Uno sguardo m’è bastato
che mancò il tuo sorriso
Per capire che né tu né io,
torneremo a planare
su sentieri di more spinose.
©
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