Lo spettacolo di dicembre
Le nuvole erano schierate in cerchi
come le gradinate di antichi teatri.
Le gazze, lanciavano grevi richiami,
posando sui rami più alti dei cedri.
Ai passeri e ai pettirossi
erano riservati spazi angusti
tra le siepi di bosso sui viali.
Lungo il corso del fiume, i pioppi,
vennero lasciati soli e senza foglie
come anime penitenti in balia dei corvi.
Tu, intanto, sorridendo alla tua mente
prendevi posto di qua dei vetri
per vedere dispiegare candide vele
nell’oceano calmo di gigli.
Nella dolce tristezza del paesaggio
rimango smarrito a guardare
l’illusione, che vaga lontano
nella paura di perdersi o di gelare
in un sogno svanito per sempre.
Nel bianco candore di neve.
Lo spettacolo può cominciare
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