Incredibile

Volai su cirri bianchi ovattati
toccai il più profondo cielo azzurro
e poi che i raggi ardenti oscurati
udii degli astri il tenue lor sussurro.
Marciai su terre vaste e sconosciute
su monti, valli ed aridi deserti
ovunque vidi genti compiaciute
e mai su schiene chine colpi inferti.
Ovunque volti angelici e felici
di bimbi sorridenti e ben nutriti:
bianchi, neri e gialli tutti amici
con abiti alla moda ben vestiti.
Vecchietti vispi pizzica danzare
al suon dell’organetto e battimani
come farfalle in aria svolazzare
dimentichi dei lor malanni umani.
Ho visto un cimitero di cannoni
da ruggine corrosi e abbandonati;
ho visto un cielo pieno d’aquiloni
e fiori, e prati verdi sconfinati.
Di freschi ruscelletti il mormorio
a scorrer verso un mare cristallino
degli uccelletti il dolce cinguettio
e il lupo che faceva un sonnellino.
Ho visto Amor regnare in ogni cuore
e mai rancore o digrignar di denti
canti che risuonavan con ardore
e mai su volti vidi risi spenti.
Oh gioia che trabocca senza pari!
Mai cosa avrei potuto immaginare
che pure senza l’ombra dei denari
per mano trattenuti tutti andare.
Ma ancor più dolce fu del paradiso,
che tanto le mie membra fece lasse
il sovvenirmi... desto all’improvviso
che per sognare non si pagan tasse!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto19 gennaio 2015
bella originale e molto apprezzata... chiusa eccezionale
Alberto De Matteis19 gennaio 2015
Un sogno interessante e suggestivo, per il quale non si paga alcuna tassa, in quartine ben strutturate a rima alternata. Un plauso sincero per un verseggiare piacevole e scorrevole.

