L'air du temps e cucù
Si racconta - ma è nell'air du temps - in ditirambi:
ah, la natura- cielo becchi rossi fiume piume, ieri
fino alla merla inutilmente nera da prestiti a Febbraio
(si gai est, iscuru su pastore dae dies imprestadas, tres)
ma quando sono i tremori a sfinire gli ipogei dei sensi
reclama l'inerzia, la Terra: chi, senza senno, chi?
E tuttavia, bambini, ritirate il girotondo:
avrà un nido il cuculo e cadrà solo il cucù, intorno...
perché è come se Qualcuno soffiasse un'akmé di nasturzi al mondo.
In fondo, il Tempo è, vi dico. Sempre. E'.
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