Alia e malsàma
Alia mi dico alia ogni tanto
da esperanto come malsàma
-ma non palindromo - ore 20. 01 - mentre
i verbi brevi, sì e resistono al profumo del timo.
Non ho scampo: sto al chiuso ma è ventilato
quando l'io poi mi ansima un'attitudine al controvento:
mi è già successo - l'ho scritto sul notes rosso - intenso
palesarmi di sinopia però son di buone azioni
una apocope da leggere anche in Braille.
Di soppiatto - ore 20. 45 - mi sbirciano certi istanti
- goffamente e indotti da indizi non previsti -
Li disperdo. Sono abbastanza in poltrona.
E non piove.
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Commenti (1)
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Anna6214 febbraio 2015
Mi pare di capire che la riflessione si estenda sul modo di rendere efficace la parola e che non basti un troncamento per renderla tale. Altro, il diverso diventa esigenza di originalità, ma senza espedienti... E sono pienamente d'accordo. Piaciuta!!
