Mercati rionali
Un formicaio di persone al mercato
davanti al banco dei cenci colorati,
mille voci che hanno catturato,
calze mimetiche, e olive condite.
C’è anche l’uomo che legge le carte
ma il suo tavolo viene disertato:
per conoscere il domani non c’è più tempo
non c’è più tempo per tornare al passato.
E l’antropologia apre solo alla gastronomia
per mettere insieme la cena di stasera.
Perché nutrirsi di sole, brioches e di rose
non basta più nelle trincee delle case,
dove si combatte la guerra della fame
già da tre lunghe settimane.
Né bastano le parole trasmesse
ad ogni piè sospinto,
dal banditore di turno in parlamento
che ripete con voce suadente
Venite a leggere le carte,
il futuro è dietro le vostre porte.
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